Cos’è la prefattura

La prefattura è un documento provvisorio che anticipa il contenuto di una fattura, usato per condividere con il cliente l’importo dovuto prima dell’emissione del documento fiscale definitivo. La prefattura ha la stessa struttura di una fattura (righe di dettaglio, importi, condizioni di pagamento) ma non ha valore fiscale e l’azienda non la trasmette al Sistema di Interscambio (SDI), l’infrastruttura dell’Agenzia delle Entrate che gestisce l’invio delle fatture elettroniche in Italia.

Perché usare la prefattura

Una prefattura evita all’azienda di emettere subito un documento fiscale che poi andrebbe corretto: se l’importo o una riga contengono un errore, il cliente lo segnala prima che la prefattura diventi fattura, ed è sufficiente correggere il documento provvisorio invece di generare una nota di credito. Per questo la prefattura è particolarmente utile su lavori con più voci di dettaglio, dove il rischio di un errore di battitura o di quantità è più alto.

Dalla prefattura alla fattura elettronica

La prefattura è utile per far verificare al cliente l’importo e i dettagli prima della fatturazione ufficiale, riducendo il rischio di dover emettere note di credito per correzioni successive. Una volta confermata, la prefattura si trasforma in fattura elettronica, ereditando i dati già inseriti senza doverli ricopiare; l’utente può generarla a sua volta da un preventivo, un ordine o un DDT esistente.

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Domande frequenti

No, è un documento provvisorio: l’azienda non la invia allo SDI e non sostituisce la fattura elettronica.

La prefattura si trasforma direttamente in fattura elettronica, mantenendo i dati già inseriti nelle righe documento.

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