Definire un plafond di materiale nel contratto è solo metà del lavoro. L’altra metà è fare in modo che il consumo venga registrato davvero, intervento dopo intervento, senza che qualcuno debba aggiornare a mano un foglio di calcolo. In RapportiniLavoro questo avviene direttamente nel rapportino.
Dal punto di vista del tecnico
Nella compilazione del rapportino, alla voce Materiale impiegato, si sceglie “Aggiungi materiale”. Se l’intervento è collegato a un contratto che include materiale, compare un tab Contratto, accanto a quelli “Portato” e “Anagrafica”. Nel tab Contratto il tecnico seleziona le righe utilizzate e corregge le quantità. Nell’app lo fa con i pulsanti più e meno, e vede anche la quantità già utilizzata. Sono disponibili “Seleziona tutto” e “Deseleziona tutto” per velocizzare le operazioni.
Il materiale non compreso nel contratto continua a essere inserito dal tab Anagrafica, come sempre.
Cosa fa il sistema
Alla chiusura dell’intervento il materiale utilizzato viene scalato dal contratto e le quantità disponibile e utilizzata si aggiornano da sole. Chi gestisce il contratto trova sempre il residuo corretto, senza ricalcoli.
Quando il plafond finisce
Se si usa più materiale di quello incluso, il sistema avvisa ma non impedisce l’operazione. Il tecnico può quindi completare il lavoro, e l’azienda ha l’informazione per decidere se fatturare l’eccedenza.
Cosa vede il cliente
Il PDF dell’intervento riporta una tabella con codice, quantità prima dell’intervento, quantità dopo e quantità fuori contratto. La stessa tabella è presente nel PDF del dettaglio del contratto.
Il risultato è un consumo del materiale tracciato in modo uniforme per tutti i tecnici e tutti i clienti. Per approfondire c’è la guida al materiale incluso nel contratto, mentre le novità raccontano la funzione in breve.
