Quando un’azienda di assistenza trova la formula giusta per un contratto di manutenzione, è naturale volerla proporre ad altri clienti con impianti simili. Il punto delicato è che i clienti non hanno mai esattamente gli stessi macchinari: uno ne ha tre, un altro due, un terzo ha una macchina in più. Duplica Contratto nasce per gestire anche questi casi.
Associare i controlli ai macchinari nuovi
Nello step dedicato ai macchinari, per ogni macchinario del nuovo contratto si seleziona “Copia controlli da”, scegliendo uno o più macchinari dell’originale.
- Si può scegliere nessun macchinario: il nuovo macchinario parte senza controlli, che si aggiungono poi tra le regole.
- Si può scegliere più di un macchinario: se hanno controlli in comune vengono copiati tutti, e gli eventuali doppioni si eliminano nello step successivo.
- Lo stesso macchinario originale può servire da modello per più macchinari nuovi.
Sotto ogni selezione compare una breve anteprima dei controlli copiati, per esempio il numero di controlli e i loro nomi. Se un macchinario dell’originale non viene associato a nessun macchinario nuovo, il sistema lo segnala con un avviso che non blocca la procedura.
Precompilazione automatica
Se cliente, sedi e macchinari coincidono con quelli dell’originale, ogni macchinario viene associato a sé stesso. Lo stesso accade quando sia l’originale sia il nuovo contratto hanno un solo macchinario. Nei casi più comuni, come il rinnovo per un nuovo periodo, c’è quindi poco da fare a mano.
Anche per i contratti a chiamata
Per i contratti a chiamata la procedura è più breve: un solo step per scegliere cliente e sedi o macchinari, poi una finestra con l’esito dell’operazione.
Dopo la conferma
Terminata la duplicazione, la finestra di esito permette di aprire subito il nuovo contratto in modifica per completare gli altri dati, oppure di tornare all’elenco.
Tutti i passaggi sono descritti nella guida a Duplica Contratto.